Com’è fatto: quali sono i principali inchiostri usati in serigrafia?

plastisol

I principali inchiostri utilizzati in serigrafia sono il Plastisol, gli inchiostri a base d’acqua e quelli a base solvente.

Quali sono le differenze? Diamo un’occhiata a vantaggi e svantaggi di ciascuna tipologia d’inchiostro.

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Inchiostri Plastisol

Il Plastisol è un inchiostro che deriva dalla plastica ed è quello più comunemente utilizzato nella stampa di T-shirt in serigrafia: esso è una miscela liquida omogenea pronta all’uso che funziona molto bene nel caso di immagini con sfumature, ombre e mezzi toni. La bellezza del Plastisol è data soprattutto dall’accuratezza dei colori e dalla loro consistenza coprente: infatti, grazie al Pantone Color Matching System®, è possibile ricreare e stampare anche i colori Pantone. Il Plastisol contiene resine e plastificanti e pertanto richiede temperature molto elevate affinché il polimero si dissolva nel plastificante e si asciughi correttamente. Il Plastisol è facilmente stampabile anche con telai ad alto numero di fili ed offre colori particolarmente brillanti. Inoltre, a differenza degli inchiostri waterbase, esso prevede una vasta gamma di prodotti e applicazioni speciali. Tuttavia, poiché il Plastisol è composto da resine e PVC (una sospensione di cloruro di polivinile in plastificante), esso risulta gommoso al tatto e pertanto non è adatto se si vuole realizzare una stampa dalla mano vintage e/o una collezione eco-sostenibile. Nonostante esistano tecniche per abbassare la viscosità del materiale, il risultato sarà difficilmente comparabile a quello dato da una stampa effettuata con tecnica dtg (direct-to-garment o digitale diretta).

Inchiostri a base d’acqua

Gli inchiostri a base d’acqua per serigrafia sono tipicamente costituiti da due componenti: la base acquosa e i pigmenti, i quali vengono aggiunti alla base per creare i colori. Questi inchiostri si adattano bene a stampe su tessuti bianchi e leggeri e sono impiegabili anche nel caso in cui vengano usati telai per serigrafia su tessuti naturali e carta. Nel campo della serigrafia, l’inchiostro a base d’acqua rappresenta un’ottima alternativa al Plastisol, poiché presenta alcuni interessanti vantaggi. Esso è ugualmente resistente alla luce e ai lavaggi, nonostante non avvenga il passaggio in forno, ed è quindi perfetto per tessuti sintetici come poliestere e acrilici, i quali non possono essere sottoposti ad elevate temperature; inoltre, permette di ottenere una mano vintage e morbida, perché l’inchiostro filtra nel tessuto e lascia solo un sottile strato in superficie. Poiché gli inchiostri waterbase sono privi di plastica e PVC, sono anche eco-compatibili e semplici da usare. Uno dei principali svantaggi di questo tipo di inchiostro è dato dal fatto che i risultati di stampa con inchiostri ad acqua su tessuti scuri risultano di qualità inferiore rispetto a quelli ottenibili con il Plastisol. Inoltre, gli inchiostri waterbase sono molto più costosi, nonché di difficile gestione, e i colori Pantone, i mezzi toni e le sfumature sono più complessi da ottenere.

Inchiostri a base solvente

Se si desidera effettuare una lavorazione in serigrafia senza ricorrere a presse a caldo o forni serigrafici, l’inchiostro a base solvente è la scelta ideale! Questo inchiostro, poiché si asciuga a temperatura ambiente, conserva alcuni vantaggi dell’inchiostro a base acquosa, permettendo di lavorare su diversi tipi di tessuti (Nylon, Rayon, poliestere, poliammide e molti altri tipi di fibre naturali e sintetiche). Questi inchiostri possono avere diverse formulazioni chimiche. Le principali tipologie sono le seguenti: inchiostri vinilici, vinil-acrilici, epossidici, poliuretanici e cellulosici. I serigrafi scelgono l’inchiostro più adatto in base al supporto ed alla tipologia di stampa.

Come detto sopra, nell’ambito della serigrafia su tessuto il Plastisol è l’inchiostro maggiormente utilizzato per l’abbigliamento personalizzato, poiché è conveniente sia dal punto di vista economico che qualitativo (brillantezza dei colori, varietà di applicazioni, resistenza ai lavaggi).

Questo è in sintesi tutto quanto c’è da sapere sugli inchiostri principali per stampare in serigrafia. Per saperne di più, visita la sezione del nostro sito dedicata alle tecniche di stampa e dai uno sguardo ad alcuni esempi di stampa serigrafica e digitale diretta.

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One comment

  1. il link agli esempi non funziona.
    se possibile vorrei visualizzare alcuni esempi in stampa serigrafica e digitale diretta. grazie

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